Il terzo trimestre 2026, da luglio a settembre, mostra un mercato immobiliare torinese con prezzi richiesti ancora in aumento e una crescita particolarmente evidente dei canoni di locazione.
Secondo le rilevazioni di idealista, a settembre il prezzo richiesto per le abitazioni in vendita a Torino raggiunge 2.256 euro al metro quadro, mentre gli affitti si attestano a 13,5 euro al metro quadro mensili. Si tratta di indicatori dell’offerta pubblicata: descrivono le aspettative dei proprietari, non gli importi effettivamente concordati nei contratti. Fonti: storico prezzi di vendita idealista e report locazioni idealista.
Questo aggiornamento prosegue la serie iniziata con il report primo trimestre 2026 e report sul secondo trimestre 2026, mantenendo una distinzione fondamentale tra prezzi degli annunci, prezzi delle compravendite e numero di transazioni.
- Il mercato immobiliare nazionale e piemontese nel terzo trimestre 2026
- Compravendite e mercato immobiliare a Torino nel terzo trimestre 2026
- Andamento dei prezzi delle abitazioni
- Prezzi delle case nelle diverse zone di Torino
- Quartieri di Torino dove i prezzi sono cresciuti di più
- Domanda, offerta e comportamento degli acquirenti
- Il ruolo dei mutui e dei tassi di interesse
- Mercato immobiliare delle locazioni
- Confronto storico e struttura del mercato
- Cosa significa per chi vuole vendere o comprare casa a Torino
- Investire nel mercato immobiliare di Torino nel 2026
- Prospettive per il quarto trimestre 2026
- Conclusioni

Il mercato immobiliare nazionale e piemontese nel terzo trimestre 2026
Per inquadrare il trimestre estivo occorre partire dall’ultimo dato verificato sui prezzi effettivi delle abitazioni acquistate dalle famiglie.
Secondo l’ISTAT, nel secondo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni in Italia sono aumentati del 4% su base annua e dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo, i volumi delle compravendite residenziali rilevati dall’OMI hanno registrato una variazione annua del +0,1%.
Sono dati di aprile-giugno: costituiscono il contesto di partenza e non descrivono il consuntivo di luglio-settembre. Il comunicato ISTAT indica il 17 dicembre 2026 come successiva data di diffusione dell’indice. Fonte: ISTAT, prezzi delle abitazioni — secondo trimestre 2026.
Sul fronte dei prezzi richiesti, invece, il trimestre estivo è già osservabile. A settembre idealista rileva in Piemonte 1.323 €/m², con una variazione del −0,6% rispetto a giugno e del +3,4% rispetto a settembre 2025. Per la provincia di Torino, la stessa fonte indica 1.620 €/m², −0,2% nel trimestre e +3,8% nell’anno. Fonti: report Piemonte e storico provincia di Torino.
La lettura territoriale è quindi essenziale: comune di Torino, provincia e regione rappresentano mercati differenti.
Compravendite e mercato immobiliare a Torino nel terzo trimestre 2026
In questo aggiornamento non attribuiamo al terzo trimestre un numero di compravendite o una variazione percentuale non verificati.
La fonte di riferimento per misurare gli scambi resta l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Le statistiche trimestrali utilizzano informazioni ricavate dagli atti e dagli archivi amministrativi: misurano quindi un fenomeno diverso dall’andamento degli annunci pubblicati online. Riferimento: Agenzia delle Entrate, statistiche trimestrali 2026. La natura delle rilevazioni è descritta anche nella presentazione delle statistiche OMI pubblicata da ANCE Emilia.
Confronto tendenziale e congiunturale
Per valutare correttamente le compravendite di luglio-settembre serviranno due confronti:
- Terzo trimestre 2026 contro terzo trimestre 2025, per misurare la variazione annua.
- Terzo trimestre 2026 contro secondo trimestre 2026, tenendo conto della stagionalità.
Il secondo confronto richiede particolare cautela: un trimestre estivo può avere un numero di atti differente da quello primaverile anche senza un cambiamento strutturale del mercato.
Che cosa significa in pratica
La crescita dei prezzi richiesti non dimostra, da sola, un aumento delle vendite. Per stabilire se Torino abbia scambiato più abitazioni durante l’estate occorre attendere o verificare il relativo dato amministrativo.
Per la stessa ragione, non proponiamo una classifica delle grandi città sulle compravendite del trimestre basata su stime.
Andamento dei prezzi delle abitazioni
La serie storica di idealista permette di osservare l’evoluzione dei prezzi richiesti durante il trimestre.
| Mese | Prezzo richiesto a Torino |
|---|---|
| Giugno 2026 | 2.219 €/m² |
| Luglio 2026 | 2.209 €/m² |
| Agosto 2026 | 2.243 €/m² |
| Settembre 2026 | 2.256 €/m² |
A settembre la fonte indica una variazione del +1,7% rispetto a giugno e del +6,4% rispetto a settembre 2025. Il percorso mensile mostra una lieve flessione a luglio, seguita da aumenti in agosto e settembre. Fonte: idealista, storico dei prezzi di vendita a Torino.
Un secondo osservatorio, Immobiliare.it, rileva per settembre 2.292 €/m², con un incremento annuo dell’8,73%. Fonte: Immobiliare.it, mercato immobiliare di Torino.
Le due rilevazioni concordano sulla direzione della crescita annua, ma non devono essere combinate in un unico indice: utilizzano campioni e metodi differenti. Inoltre, idealista segnala un aggiornamento metodologico da luglio 2026, elemento da considerare nella lettura dei confronti temporali.
Per i prezzi delle abitazioni effettivamente acquistate, l’ultimo dato ISTAT qui verificato resta quello del secondo trimestre 2026, quando Torino registra un +8,5% annuo. Non va attribuito al trimestre estivo. Fonte: ISTAT, prezzi delle abitazioni.
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Prezzi delle case nelle diverse zone di Torino
La media cittadina nasconde differenze ampie. Questa fotografia utilizza i prezzi richiesti a settembre 2026, mantenendo le aggregazioni territoriali delle fonti.
| Zona | Prezzo richiesto |
|---|---|
| Centro | 4.233 €/m² |
| Crocetta | 3.282 €/m² |
| Regio Parco, Vanchiglia, Vanchiglietta | 2.264 €/m² |
| Santa Rita, Mirafiori Nord | 2.093 €/m² |
| Lingotto, Nizza Millefonti | 2.089 €/m² |
| Borgo Vittoria, Parco Dora | 1.614 €/m² |
| Aurora, Barriera di Milano, Rebaudengo | 1.503 €/m² |
Fonti: Immobiliare.it, quotazioni di Torino e quotazioni della Crocetta.
Questi valori servono a orientare il confronto tra aree. La valutazione di un appartamento richiede anche l’esame di posizione precisa, piano, ascensore, stato interno, efficienza energetica e condizioni del condominio.
Il prezzo medio di zona non è una perizia del singolo immobile.
Quartieri di Torino dove i prezzi sono cresciuti di più
Tra le aggregazioni evidenziate da Immobiliare.it a settembre figurano:
| Area | Variazione rispetto a settembre 2025 |
|---|---|
| Aurora, Barriera di Milano, Rebaudengo | +22,8% |
| Lingotto, Nizza Millefonti | +11,8% |
| Santa Rita, Mirafiori Nord | +10,5% |
| Regio Parco, Vanchiglia, Vanchiglietta | +10,2% |
| Borgo Vittoria, Parco Dora | +9,7% |
Fonte: Immobiliare.it, andamento del mercato torinese.
Sono variazioni annue dei prezzi richiesti, non aumenti maturati interamente tra luglio e settembre.
Una crescita elevata può risentire anche della composizione dell’offerta: se in una zona vengono pubblicati più immobili ristrutturati o di fascia superiore, il valore medio può salire senza un identico apprezzamento di tutte le abitazioni.
Non attribuiamo quindi automaticamente queste variazioni a infrastrutture, rigenerazione urbana o maggiore domanda: per dimostrare tali relazioni occorrerebbero analisi specifiche.
Domanda, offerta e comportamento degli acquirenti
Per il solo terzo trimestre non riportiamo indicatori torinesi su contatti per annuncio, tempi medi di vendita o sconti conclusivi che non abbiamo verificato direttamente.
Il quadro strutturale offre comunque alcuni riferimenti. Nel Borsino Immobiliare 2026, riferito all’andamento del 2025, FIMAA Torino individua tra i fattori di sostegno del mercato i mutui, la domanda di abitazioni energeticamente efficienti, gli acquisti destinati alla locazione e i processi di rigenerazione urbana. Fonte: FIMAA Torino, Borsini immobiliari.
Sono elementi utili per comprendere il mercato, ma non costituiscono una misurazione delle preferenze degli acquirenti nell’estate 2026.
Quali caratteristiche valutare
Sul piano operativo, chi vende dovrebbe verificare la competitività dell’immobile rispetto alle alternative effettivamente disponibili nella stessa microzona.
Chi acquista dovrebbe confrontare il costo complessivo dell’abitazione, includendo eventuali lavori, spese condominiali e interventi già deliberati. Un prezzo iniziale più basso può accompagnarsi a un impegno economico finale maggiore.
Il ruolo dei mutui e dei tassi di interesse nel mercato immobiliare
Il trimestre comprende un cambiamento rilevante della politica monetaria.
Il 10 settembre 2026 la BCE ha deciso un aumento di 25 punti base dei tre tassi di riferimento. Dal 16 settembre i livelli sono:
| Tasso BCE | Livello |
|---|---|
| Depositi presso la banca centrale | 2,50% |
| Operazioni di rifinanziamento principali | 2,65% |
| Operazioni di rifinanziamento marginale | 2,90% |
Fonti: BCE, resoconto della riunione del 9-10 settembre 2026 ed Eurostat, indicatori sui tassi di interesse.
Che cosa significa per il mercato torinese
I tassi BCE non coincidono con quelli applicati ai singoli mutui. Il costo del finanziamento dipende anche da parametro di riferimento, spread, durata, quota finanziata e condizioni del richiedente.
Per chi cerca casa, il passaggio pratico è verificare il budget con un preventivo aggiornato. Nei mutui variabili, l’effetto sulla rata dipende dalle condizioni contrattuali e dalle date di revisione; nei mutui a tasso fisso già stipulati, il tasso resta quello concordato.
Non attribuiamo al rialzo di settembre un effetto già quantificato sulle compravendite torinesi del trimestre: i dati qui utilizzati non consentono di misurarlo.
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Mercato immobiliare delle locazioni
Gli affitti rappresentano uno dei segnali più evidenti del trimestre.
Secondo il report di idealista dedicato a luglio-settembre, a Torino il canone richiesto raggiunge 13,5 €/m² al mese, massimo storico della rilevazione, con una crescita del 5,6% rispetto al trimestre precedente e del 6,8% su base annua.
Nella provincia di Torino il valore è di 11,7 €/m² mensili, con variazioni rispettivamente del +3,8% e del +5,5%. Fonte: idealista, affitti a Torino nel terzo trimestre 2026.
La serie mensile cittadina mostra questa progressione:
| Mese | Canone richiesto |
|---|---|
| Luglio 2026 | 12,9 €/m² al mese |
| Agosto 2026 | 13,1 €/m² al mese |
| Settembre 2026 | 13,5 €/m² al mese |
Fonte: idealista, storico delle locazioni a Torino.
Chi sostiene la domanda di affitti
Nel commento al mercato estivo, idealista richiama la pressione delle ricerche di studenti e giovani lavoratori, particolarmente concentrata nelle settimane precedenti l’inizio dei corsi universitari. È una lettura proposta dall’operatore, non una quantificazione del peso delle singole categorie sul totale dei contratti. Fonte: idealista, analisi del mercato torinese pubblicata a settembre.
Anche per le locazioni, i valori degli annunci non coincidono necessariamente con quelli dei contratti firmati e non descrivono automaticamente il costo delle singole stanze.
Confronto storico e struttura del mercato immobiliare
Il trimestre estivo si inserisce in un percorso di ripresa precedente. FIMAA Torino riporta per il 2025 una crescita delle compravendite del 6,8% nel comune e del 9,2% nella Città Metropolitana. Sono variazioni annuali riferite al 2025, pubblicate nel Borsino 2026. Fonte: FIMAA Torino.
Per leggere il report senza sovrapporre indicatori diversi:
| Indicatore | Periodo | Risultato |
|---|---|---|
| Compravendite nel comune, FIMAA | 2025 rispetto al 2024 | +6,8% |
| Prezzi delle abitazioni acquistate, ISTAT | Q2 2026 rispetto a Q2 2025 | +8,5% |
| Prezzi richiesti di vendita, idealista | Settembre rispetto a giugno 2026 | +1,7% |
| Canoni richiesti, idealista | Settembre rispetto a giugno 2026 | +5,6% |
| Compravendite nel comune | Q3 2026 | Consuntivo non verificato in questo report |
Fonti: FIMAA, ISTAT, idealista vendita e idealista affitto.
Le percentuali della tabella non sono direttamente confrontabili: cambiano periodo, fonte e grandezza misurata.
Cosa significa per chi vuole vendere o comprare casa a Torino
Per chi vuole vendere
Il posizionamento iniziale deve partire da immobili realmente comparabili. Le medie cittadine aiutano a capire il contesto, ma non giustificano l’applicazione automatica di una percentuale di aumento al proprio appartamento.
Conviene preparare documentazione, informazioni condominiali e quadro degli eventuali lavori prima della commercializzazione: sono elementi che permettono all’acquirente di valutare meglio il costo dell’operazione.
Per chi vuole comprare
Il confronto dovrebbe riguardare abitazioni con caratteristiche simili e comprendere tutte le spese previste.
Prima di presentare un’offerta è utile definire:
- Capitale disponibile e finanziamento ottenibile.
- Costi accessori dell’acquisto.
- Budget per lavori e arredamento.
- Spese condominiali ordinarie e straordinarie.
- Margine economico per imprevisti.
La media del quartiere è un punto di partenza; la sostenibilità dell’acquisto dipende dalla singola casa e dal bilancio familiare.
Investire nel mercato immobiliare di Torino nel 2026
La crescita dei canoni richiesti rende utile aggiornare i piani economici degli immobili destinati alla locazione. Non basta, però, dividere il canone medio cittadino per il prezzo medio di vendita per ottenere il rendimento di un investimento reale.
Le due medie possono riferirsi a immobili con caratteristiche diverse.
L’analisi deve partire dal singolo appartamento e comprendere:
- Prezzo d’acquisto e costi accessori.
- Lavori, arredi e manutenzione.
- Canone concretamente sostenibile nella microzona.
- Periodi di mancata occupazione.
- Fiscalità e spese a carico del proprietario.
- Eventuale costo del finanziamento.
Il rendimento lordo si calcola rapportando il canone annuo al prezzo d’acquisto. Per valutare l’operazione occorre poi considerare il capitale complessivamente investito e il reddito dopo costi e imposte.
In questo report non indichiamo una zona come investimento migliore in assoluto: prezzi d’ingresso più bassi, crescita degli annunci e redditività effettiva sono aspetti distinti.
Prospettive per il quarto trimestre 2026
Per valutare la chiusura dell’anno sarà necessario verificare soprattutto tre aspetti.
Il primo è l’andamento delle compravendite. Il consuntivo del trimestre estivo permetterà di capire se la crescita dei prezzi richiesti si sia accompagnata a un aumento degli scambi.
Il secondo riguarda il credito. Le condizioni effettivamente offerte dalle banche saranno decisive per il budget degli acquirenti che ricorrono al mutuo.
Il terzo è la tenuta dei canoni dopo il picco di settembre. Le rilevazioni successive aiuteranno a distinguere la componente stagionale da una crescita più persistente.
Un aggiornamento rilevante sarà la pubblicazione ISTAT sui prezzi delle abitazioni, prevista per il 17 dicembre 2026. Fonte: calendario riportato nel comunicato ISTAT.
Questi sono fattori da monitorare, non previsioni certe sull’andamento futuro.
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Conclusioni
Il terzo trimestre 2026 presenta a Torino prezzi richiesti di vendita in crescita e un’accelerazione dei canoni di locazione. Il quadro degli annunci indica quindi un aumento delle richieste economiche dei proprietari, mentre il bilancio delle compravendite richiede il relativo consuntivo.
Per venditori, acquirenti e investitori, la scelta più utile resta un’analisi della singola operazione: caratteristiche dell’immobile, posizione, costi complessivi e finanziamento contano più della sola media cittadina.
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Fonti consultate l’8 novembre 2026. Le pagine dei portali immobiliari vengono aggiornate nel tempo: i valori citati in questo articolo si riferiscono ai mesi e ai periodi espressamente indicati.