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  • Luca Fenu

AFFITTO: la guida DEFINITIVA per scegliere il contratto migliore e pagare meno TASSE


Riuscire a districarsi tra le innumerevoli tipologie di contratti di locazione è un impegno notevole anche per noi professionisti, figuriamoci per un proprietario di casa alle prime armi. Ho pensato di scrivere questa breve guida per utile per comprendere quale tipologia di contratto è davvero la migliore a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del proprio immobile. Vediamo di fare chiarezza tra le tipologie di contratti che si possono stipulare e cosa rimane davvero in tasca a fine anno.

Quali sono le tipologie di contratto ?

Contratto a canone LIBERO (4+4)

È il classico contratto con canone stabilito mediante accordo tra le parti. Il proprietario ha facoltà di decidere in autonomia il canone per il proprio appartamento. Se in fase di registrazione del contratto opterà per il regime di "cedolare secca" pagherà le imposte nella misura del 21% del canone annuo di locazione. Ulteriori informazioni sulla cedolare secca potrete trovarle QUI.


Contratto a canone AGEVOLATO (3+2 - 4+2 - 5+2 - 6+2)

Questa tipologia di contratto prevede vantaggi sia per il proprietario che per l'inquilino. Il canone non è deciso in autonomia dal proprietario ma è il frutto di un calcolo di valore al metro quadro per metri quadri utili totali. A seconda della posizione e delle caratteristiche dell'immobile in oggetto il valore del canone potrà variare. Benchè, solitamente, il canone sia più basso di quello che un proprietario sceglierebbe in un contratto a canone libero, il netto percepito dal proprietario è più alto grazie alle agevolazioni fiscali che riguardano:

  • cedolare secca al 10% (anzichè al 21%)

  • IMU scontata del 25% rispetto all'aliquota ordinaria

  • IRPEF, calcolato sul reddito imponibile dell'immobile locato ridotto del 30%

  • Imposta di registro ridotta al 70%

Ulteriori precisazioni e vantaggi anche per gli inquilini potrete trovarle QUI.


Contratto abitativo TRANSITORIO

È un contratto che prevede una clausola specifica del motivo di transitorietà che deve essere documentata e provata nel contratto stesso. Anche in questo caso il canone è concordato secondo l'Accordo Territoriale stipulato dalle associazioni di categoria nella città in cui si trova l'immobile in oggetto.


Contratto abitativo per STUDENTI

Come nei contratti sopra menzionati il canone è concordato in base alle tabelle dei valori minimi e massimi previsti per ogni area della città e relative subfasce.


Contratto abitativo per locazione PARZIALE di appartamento

In questo particolare tipo di contratto, meno frequente, è condizione obbligatoria che il proprietario sia convivente con il conduttore e che si definisca tra le parti in modo preciso quali siano le porzioni esatte locate e quali siano le porzioni comuni dell'appartamento in oggetto. Il calcolo del canone avverrà sempre mediante le tabelle dei valori massimi e minimi ma calcolando al 100% il metro quadro utile locato e al 50% il metro quadro utile in comune.


In linea generale, possono essere applicate maggiorazioni (plusvalenze) o detrazioni (minusvalenze) ai valori del canone secondo diverse percentuali e a seconda del tipo di contratto scelto in base a quanto definito nell'Accordo Territoriale.


Per quanto riguarda la città di Torino è possibile fare riferimento a questi link:



Inoltre potrete trovare i riferimenti alle tipologie di contratto da utilizzare a questo link.


Se invece avete già il mal di testa.... chiamateci SUBITO per redigere e registrare il vostro contratto di locazione o farvi assistere nella ricerca di un buon inquilino!


In alternativa potrete fare due chiacchiere con Tabata, la nostra assistente virtuale 24h su 24h e sette giorni su sette, chiedigli informazioni CLICCANDO QUI.


A presto!

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