Vendere casa a Pino Torinese: prezzi e tempistiche

Vendere casa a Pino Torinese

Stai pensando di vendere casa a Pino Torinese? Pino Torinese è un comune del Piemonte, nella città metropolitana di Torino, con circa 8.400 abitanti, situato sul versante sud-orientale della collina torinese tra i 500 e i 630 metri sul livello del mare, a soli 8 km dal centro del capoluogo. Confinante con Torino a ovest lungo la strada di Superga, con San Mauro Torinese a nord, con Chieri a est e con Baldissero Torinese e Pecetto Torinese a sud, si sviluppa su un territorio quasi interamente collinare e boschivo, incluso per una parte rilevante nel Parco naturale della Collina di Superga.

I collegamenti con Torino avvengono tramite la Strada Provinciale 122 e la strada panoramica, con linee di bus GTT che raggiungono il centro città in circa 30 minuti. Prima di proseguire se vuoi puoi dare un’occhiata generale a tutti i comuni della Prima Cintura.

Vendere casa a Pino Torinese
Di F Ceragioli – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Vendere casa a Pino Torinese: perché è un mercato immobiliare interessante

Pino Torinese ha radici antichissime: si ipotizza che tra il III e il IV secolo d.C. una Gens Pollia proveniente da Chieri abbia fondato il primo nucleo abitato — Mons Surdus, poi Montesordo — sulle pendici della collina. Il comune ha conosciuto una trasformazione radicale negli anni Sessanta e Settanta, quando la vicinanza ai vertici industriali e manageriali torinesi lo ha trasformato da paese agricolo a residenza privilegiata: in un solo decennio la popolazione è più che raddoppiata, da circa tremila a oltre settemila abitanti, con l’insediamento di dirigenti e imprenditori torinesi che sceglievano la collina per qualità di vita, aria pulita e panorami sull’arco alpino.

Oggi Pino Torinese è il comune più benestante del Piemonte e tra i dieci più ricchi d’Italia, con un reddito medio pro capite dichiarato tra i più alti a livello nazionale e una quota del 20% di residenti con imponibile IRPEF superiore a 50.000 euro. Non è la “Beverly Hills italiana” da cartolina — qui l’agiatezza è discreta, nascosta tra le colline — ma è una comunità con scuole eccellenti, bilancio sempre in attivo, servizi culturali di qualità e un patrimonio ambientale impareggiabile.

Tra i punti di forza del territorio spiccano il Planetario e Museo dell’Astronomia Infini.To, aperto nel 2007 e con oltre 50.000 visitatori l’anno, l’Osservatorio Astronomico di Torino sul Bric Torre Rotonda a 620 metri — che ha dato al comune il soprannome di “paese delle stelle” — il Pino Jazz Fest con ospiti internazionali e la Riserva di Biosfera CollinaPo MAB UNESCO, che comprende l’intero territorio collinare. Per chi ha deciso di vendere casa a Pino Torinese, conoscere la specificità di questo territorio è il primo passo per capire a quale acquirente rivolgersi e quali aspettative avere dal mercato.

Prezzi per vendere casa a Pino Torinese: la guida completa

Il mercato immobiliare di Pino Torinese si posiziona su livelli superiori alla media provinciale, riflettendo la qualità ambientale esclusiva, il profilo socioeconomico elevato della comunità e la costante domanda da parte di acquirenti torinesi in cerca di residenze collinari di pregio. Secondo i dati aggiornati a maggio 2025, il prezzo medio degli immobili residenziali in vendita si attesta intorno a 1.698 €/m² — con un incremento del 12% rispetto a maggio 2024 (1.516 €/m²) — con le ville che esprimono un prezzo medio di 1.793 €/m² e gli appartamenti di 1.599 €/m².

Le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate individuano un range compreso tra 985 €/m² nelle zone più periferiche e rurali (valle Ceppi, zona agricola) e 2.150 €/m² nelle zone centrali di Via Roma e Via Chieri. Il prezzo medio degli appartamenti in vendita è circa il 20% superiore alla media regionale piemontese (1.390 €/m²) e in linea con la media provinciale (1.645 €/m²). I canoni di affitto a novembre 2024 hanno raggiunto i 10,05 €/mq/mese — tra i più alti dell’intera cintura torinese — con un aumento del 38% su base annua, a testimonianza di una domanda locativa robusta e qualificata.

Conoscere le fasce di prezzo per tipologia è fondamentale per chi vuole vendere casa a Pino Torinese e capire correttamente a quale segmento appartiene il proprio immobile. Di seguito una mappa dei valori elaborata analizzando gli annunci attivi sui principali portali immobiliari e le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate.

Bilocale (40–65 mq)

Il bilocale è la tipologia più liquida anche a Pino Torinese, apprezzata da coppie di professionisti e acquirenti al primo acquisto che cercano la qualità di vita collinare senza sostenere il costo di una villa. Con canoni medi sopra i 10 €/mq/mese, il bilocale è anche la tipologia più interessante per l’investimento a reddito in questo mercato.

  • Da ristrutturare / stato originale: 55.000 – 90.000 €
  • In buone condizioni / parzialmente ristrutturato: 90.000 – 140.000 €
  • Ristrutturato con terrazzo, vista panoramica e box: 140.000 – 195.000 €

Sul mercato sono presenti bilocali in palazzine anni ’70 in zona Cento Croci con cantina proposti nella fascia bassa, bilocali ristrutturati con terrazzo e affaccio sulla valle di Mongreno nella fascia intermedia, e bilocali in contesti signorili con vista sulle Alpi nella fascia alta. Lungo la strada panoramica, appartamenti con vista sul Monviso e sulla pianura padana si trovano proposti in contesti molto ambiti che non hanno paragoni nella cintura torinese.

Trilocale (75–100 mq)

Il trilocale è la tipologia più richiesta anche a Pino, particolarmente apprezzata da famiglie con figli che cercano un contesto tranquillo, verde e con scuole di qualità, disposti a sostenere un tragitto verso Torino in cambio di una qualità di vita significativamente superiore.

  • Da ristrutturare / stato originale: 80.000 – 125.000 €
  • In buono stato / parzialmente ristrutturato: 125.000 – 185.000 €
  • Completamente ristrutturato con box, terrazzo panoramico e finiture di qualità: 185.000 – 260.000 €

Sul mercato si trovano trilocali da ristrutturare in zona centrale proposti sotto i 115.000 euro, trilocali ristrutturati con doppia esposizione e balcone in piccole palazzine anni ’80 nella fascia media, e trilocali in ville plurifamiliari con giardino condominiale e vista sulle Alpi nella fascia alta. In Via Roma, cuore del borgo, un trilocale di 85 mq ristrutturato al secondo piano con ascensore e terrazzo è rappresentativo della fascia medio-alta del segmento.

Quadrilocale e appartamento ampio (100–150 mq)

La tipologia più ricercata da famiglie con più figli o da chi cerca un miglioramento significativo rispetto agli appartamenti torinesi, spesso in abbinamento a box auto, cantina e ampi balconi con panorama.

  • Da ristrutturare: 110.000 – 160.000 €
  • In buono stato e ristrutturato: 160.000 – 250.000 €
  • In contesto signorile con doppi servizi e vista panoramica: 250.000 – 370.000 €

Sul mercato sono presenti quadrilocali da ristrutturare in zona Cento Croci, quadrilocali bilivelli in piccole palazzine di pregio con terrazzo e vista sulle Alpi nella fascia media, e appartamenti ampi in ville plurifamiliari con parco condominiale e doppi servizi nella fascia alta. Nei pressi dell’Osservatorio Astronomico, appartamenti con affaccio sul panorama notturno di Torino illuminata si distinguono per una caratteristica unica nel suo genere.

Soluzioni indipendenti e porzioni di bifamiliare (100–200 mq)

Una tipologia molto apprezzata a Pino da chi cerca indipendenza, giardino privato e la tranquillità della collina, in contesti che offrono la riservatezza impossibile da trovare in pianura a questi prezzi.

  • Da ristrutturare / stato originale: 180.000 – 290.000 €
  • In buono stato / parzialmente ristrutturata: 290.000 – 430.000 €
  • Ristrutturata con giardino privato e finiture di qualità: 430.000 – 600.000 €

Nelle valli di Reaglie e Mongreno, porzioni di bifamiliare su due livelli con giardino privato e affaccio sul verde boscato si trovano in contesti tranquillissimi a pochi minuti dal centro del borgo. In zona centrale, case indipendenti ristrutturate con terrazzo panoramico e cortile si collocano nella fascia alta. Verso Valle Ceppi, soluzioni più rustiche con ampi terreni si trovano in fascia media a prezzi ancora competitivi.

Ville indipendenti (200 mq e oltre con giardino)

Il segmento di punta del mercato pinese, concentrato lungo il crinale collinare e nelle strade panoramiche, con ville storiche di inizio Novecento e residenze contemporanee di alto profilo immersi nel verde del Parco di Superga.

  • In base allo stato di manutenzione, finiture e posizione: 500.000 – 2.000.000 € e oltre

Lungo la strada panoramica, ville degli anni Venti e Trenta con torri, parchi privati, affacci sull’arco alpino e sulla pianura padana rappresentano il segmento più esclusivo dell’intero mercato collinare torinese a prezzi ancora significativamente inferiori rispetto alla collina di Torino città. In zona Ferrero — la storica area di insediamento della Ferrero Spa prima del trasferimento ad Alba — residenze signorili degli anni Sessanta con grandi giardini maturi si trovano in un contesto residenziale di assoluto pregio. Per chi cerca il massimo dell’esclusività nell’intera area metropolitana torinese, Pino Torinese è la destinazione senza rivali.


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Confronto con il mercato di Torino città e della provincia

Capire il contesto più ampio aiuta chi vende a posizionarsi meglio. A settembre 2025, per gli immobili residenziali in vendita a Torino città, sono stati richiesti in media 2.154 €/m², con un aumento del 5,54% rispetto all’anno precedente. Pino Torinese si colloca a circa 450-500 €/m² al di sotto del capoluogo per gli appartamenti — ma il gap si assottiglia notevolmente quando si parla di ville e soluzioni indipendenti di pregio, dove il confronto è con la collina torinese (Cavoretto, Reaglie, Madonna del Pilone) che esprime 2.600-3.200 €/m² e oltre.

Il prezzo medio degli appartamenti intorno a 1.670 €/m² è circa il 20% superiore alla media regionale e in linea con la media provinciale. Questo posizionamento — premium rispetto alla cintura, discount rispetto alla collina torinese — è la chiave di lettura del mercato di Pino: chi compra a Pino cerca la qualità della collina torinese a prezzi significativamente più accessibili. È questa la leva su cui chi vende deve fare leva.

Vale la pena confrontare Pino con i comuni limitrofi. San Mauro Torinese, a nord sul Po, esprime circa 1.820 €/m² ma con una vocazione pianeggiante diversa. Pecetto Torinese, confinante a sud, è ugualmente classificato tra i comuni più benestanti d’Italia con un mercato di ville molto simile. Baldissero Torinese, verso Chieri, esprime valori più contenuti su un’offerta principalmente rurale. La vera concorrenza di Pino per il segmento delle ville è la collina torinese — ma lì i prezzi sono doppi.

La domanda di acquisto: chi compra casa a Pino Torinese

Il profilo tipico dell’acquirente a Pino Torinese è selezionato e qualitativamente distinto rispetto alla media della cintura. Si identificano tre segmenti principali: famiglie di professionisti tra i 35 e i 50 anni che provengono da Torino cercando un contesto verde, tranquillo e con scuole eccellenti per i figli; imprenditori e dirigenti che cercano la villa collinare con giardino privato come seconda residenza o come residenza principale in smart working; e un segmento più piccolo di investitori che puntano sui tagli piccoli per la locazione a breve o medio termine, con rendimenti interessanti grazie ai canoni tra i più alti della cintura.

Il numero totale di annunci attivi si attesta intorno ai 270-300 annunci in vendita e circa 28 in affitto — una delle offerte più ridotte della cintura torinese, in proporzione alla popolazione. Proprio questa scarsità di offerta è un vantaggio strutturale per chi vende: a Pino la domanda supera spesso l’offerta nei segmenti di pregio, e chi presenta bene il proprio immobile ha un potere negoziale maggiore rispetto ad altri comuni con un’offerta più abbondante.

Vendere casa a Pino Torinese
Di F Ceragioli – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Quanto tempo ci vuole per vendere casa a Pino Torinese

Le tempistiche per vendere casa a Pino Torinese sono condizionate dal profilo molto specifico dell’acquirente tipo. Nel mercato dell’hinterland torinese il tempo medio di vendita si aggira attorno ai 120 giorni, ma Pino presenta dinamiche proprie. Il segmento delle ville collinari con caratteristiche di pregio e unicità — panorama sulle Alpi, giardino maturo, architettura storica — può richiedere tempi più lunghi per trovare l’acquirente giusto, ma con margini di prezzo ben superiori alla media. Gli appartamenti trilocali e quadrilocali ben ristrutturati in zona centrale trovano acquirente con relativa rapidità, grazie a una domanda costante da parte di famiglie torinesi.

Nel 2025, i tempi medi per la vendita di un’abitazione usata a livello nazionale si attestano a 4,6 mesi. A Pino, il rialzo dei prezzi registrato nell’ultimo anno (+12% su base annua per Wikicasa, +3,68% per Immobiliare.it a novembre 2024) è un segnale positivo che attrae acquirenti convinti, riducendo i tempi di negoziazione. Un immobile posizionato correttamente, con foto professionali che valorizzano il panorama e il verde, si vende in questo mercato più rapidamente di quanto si pensi: il venditore a Pino ha il vantaggio di operare in un mercato dove la domanda è selezionata e orientata alla qualità, non alla ricerca del massimo ribasso.

Il momento giusto per vendere casa a Pino Torinese: stagionalità del mercato

Anche per vendere casa a Pino Torinese la stagionalità gioca un ruolo determinante — forse più che in qualsiasi altro comune della cintura, per una ragione specifica: il territorio collinare di Pino è splendido in primavera, quando i boschi di querce, faggi e pioppi bianchi si riempiono di verde, i sentieri del Parco di Superga sono percorsi da escursionisti, e i panorami sull’arco alpino ancora innevato sono tra i più spettacolari del Piemonte. Fotografare e far visitare una villa con giardino o un appartamento con terrazzo panoramico in aprile o maggio, con il Monviso sullo sfondo e i ciliegi in fiore nelle valli, è un argomento di vendita impossibile da replicare in autunno.

La regola d’oro è che la preparazione anticipa la stagione: chi vuole mettere in vendita a marzo-aprile deve iniziare la documentazione tra dicembre e gennaio. Un certificato di agibilità mancante, un’APE da aggiornare o una planimetria catastale non conforme possono ritardare anche una vendita ben impostata. Il secondo picco di interesse si registra in autunno, tra settembre e ottobre, quando le famiglie torinesi tornano dalle vacanze e riprendono la ricerca. I mesi invernali, con la nebbia sulla pianura che lascia Pino avvolta nel sole sopra l’inversione termica, hanno anch’essi un fascino particolare — ma la primavera rimane il momento d’oro per vendere bene e velocemente.


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Come valorizzare la tua casa prima di venderla

Il prezzo giusto per vendere casa a Pino Torinese nasce dall’analisi di tre elementi: i prezzi delle compravendite realmente concluse nella stessa zona negli ultimi 6-12 mesi (dati OMI dell’Agenzia delle Entrate), i prezzi degli immobili simili attualmente in vendita, e le caratteristiche specifiche del tuo immobile — piano, esposizione, anno di costruzione, classe energetica, presenza di box, terrazzo, giardino e, a Pino in modo assolutamente determinante, il panorama e la posizione sul crinale collinare. Di seguito i principali aspetti da curare:

Valutazione corretta del prezzo. È il fattore più determinante. Il mercato di Pino è segmentato: un trilocale in zona Cento Croci senza vista e un appartamento bilivello con terrazzo panoramico sulla strada di Superga appartengono a universi di valore completamente diversi. Solo una valutazione professionale che consideri le specificità di ogni immobile — e in particolare la componente “panorama” e “verde privato” — può individuare il prezzo ottimale.

Home staging e presentazione fotografica di qualità. A Pino il contesto visivo è il principale argomento di vendita. Fotografare la terrazza con le Alpi sullo sfondo, il giardino in fiore, la vista notturna di Torino illuminata dalla finestra del soggiorno — questi sono elementi che differenziano il tuo annuncio da decine di altri e attirano l’acquirente giusto. L’investimento in un fotografo professionista si ripaga enormemente in questo mercato.

Documentazione completa. Avere già pronti APE, certificato di agibilità, planimetrie catastali aggiornate e visura ipotecaria accelera la trattativa e trasmette serietà. A Pino, dove parte del patrimonio edilizio comprende ville storiche di inizio Novecento con possibili particolarità urbanistiche e catastali, è fondamentale verificare tutto con largo anticipo.

Comunicazione mirata. I portali immobiliari sono il primo punto di contatto, ma a Pino il passaparola tra famiglie torinesi che conoscono il comune è altrettanto efficace. La descrizione deve valorizzare esplicitamente tutti gli asset specifici: il Parco di Superga raggiungibile a piedi, l’Osservatorio Astronomico e il planetario Infini.To, la Riserva MAB UNESCO, la vicinanza a Torino, le scuole di qualità, i festival culturali, l’aria pulita e i panorami.

Zone di Pino Torinese: dove si vende meglio

Il territorio di Pino è morfologicamente molto variegato e il valore degli immobili varia in modo significativo in base alla posizione. La zona Centro – Via Roma / Via Chieri è il cuore del borgo storico, con i prezzi più alti per gli appartamenti (fino a 2.150 €/m² secondo le quotazioni OMI), la maggiore concentrazione di servizi, le scuole elementari e medie, il municipio e il tessuto commerciale. È la zona più liquida per gli appartamenti: l’acquirente tipo è la famiglia che cerca praticità e vuole il borgo a portata di piedi.

La zona Strada Panoramica – Crinale è la più esclusiva per le ville: lungo la strada che percorre il crinale tra Superga e Pino, le proprietà con vista a 360° sull’arco alpino e sulla pianura padana rappresentano il top di gamma dell’intero mercato collinare torinese. I tempi di vendita sono più lunghi — l’acquirente di una villa da un milione ha tempi di decisione più lunghi — ma i prezzi sostenuti e la scarsità dell’offerta garantiscono margini eccellenti per chi vende con pazienza e strategia.

La zona Valli – Reaglie / Mongreno / Valle Ceppi è quella più verde e appartata, con soluzioni indipendenti, cascinali e porzioni di bifamiliare immersi nel bosco. Prezzi più contenuti rispetto al crinale, acquirenti che cercano privacy assoluta e natura a portata di porta. È anche la zona dove le opportunità di trasformazione e recupero edilizio sono più interessanti.

La zona Cento Croci – Strada Torino è il punto di accesso al comune dalla pianura, con una vocazione più eterogenea: palazzine anni ’70-’80, condomini di taglio medio, prezzi più accessibili. È la zona che attrae acquirenti con budget più contenuto che vogliono Pino ma non possono permettersi il crinale o il centro.

Tasse e adempimenti per vendere casa a Pino Torinese

La vendita di un immobile comporta alcuni adempimenti fiscali da tenere presenti:

Plusvalenza immobiliare. Se vendi un immobile acquistato da meno di cinque anni che non è la tua abitazione principale, potresti essere soggetto a tassazione sulla plusvalenza (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita). Passati i cinque anni, in genere non si paga nulla. A Pino, dove molte proprietà sono state acquisite da decenni come residenze di famiglia, questo punto riguarda soprattutto le compravendite più recenti. È sempre consigliabile verificare la propria situazione con un professionista.  Contattaci per avere una panoramica chiara della tua situazione.

Imposte sul rogito. Le spese notarili e le imposte di registro sono a carico dell’acquirente, ma conoscerle aiuta a rispondere alle domande dei potenziali compratori e a non creare sorprese in fase di trattativa.

Certificazione energetica (APE). È obbligatoria per legge e deve essere consegnata all’acquirente al momento del rogito. La classe energetica influenza sempre di più il valore percepito: tra il 2022 e il 2024, la percentuale di abitazioni vendute in classe A o B è salita dal 4,7% al 7,3%. A Pino Torinese, dove il patrimonio edilizio comprende molte ville storiche degli anni Venti-Sessanta con murature spesse in laterizio, comunicare eventuali interventi di efficientamento energetico eseguiti — cappotto termico, nuovi infissi con doppio vetro, impianto di riscaldamento rinnovato — è un elemento che può fare una differenza significativa nella percezione del valore da parte di acquirenti sempre più attenti ai costi di gestione.


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Conclusioni: è il momento giusto per vendere casa a Pino Torinese?

La risposta è sì — e il mercato lo conferma con forza. Pino Torinese è il comune più benestante del Piemonte, inserito nella Riserva di Biosfera MAB UNESCO, con un’offerta di qualità ambientale, paesaggistica e culturale — l’Osservatorio Astronomico e il Planetario Infini.To, il Parco naturale della Collina di Superga, la strada panoramica, il Pino Jazz Fest — che non ha paragoni nell’intera area metropolitana torinese. I prezzi degli immobili sono in crescita: +12% su base annua per gli immobili residenziali a maggio 2025, con canoni di affitto ai massimi storici a 10 €/mq/mese.

Il mercato di Pino è strutturalmente diverso dagli altri comuni della cintura: non si vende su volume, si vende su qualità. La scarsità dell’offerta (meno di 300 annunci attivi totali), la domanda costante e qualificata proveniente da Torino e il trend di apprezzamento in atto creano le condizioni per ottimizzare il prezzo di vendita — a condizione di presentare bene il proprio immobile, valorizzarne gli asset specifici e affidarsi a una valutazione professionale aggiornata.

Chi vende oggi con il prezzo corretto e una comunicazione efficace intercetta acquirenti motivati che cercano esattamente quello che Pino offre: la migliore qualità di vita della cintura torinese, il verde del Parco di Superga, i panorami sulle Alpi e — soprattutto — un’identità di comunità che a Torino non si trova a nessun prezzo. Se vuoi vendere bene contattaci per una consulenza gratuita: ti aiuteremo a ottenere il massimo dal tuo immobile nel minor tempo possibile.

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⚠️ Nota: Le forchette di prezzo indicate sono elaborate sulla base degli annunci attivi sui principali portali immobiliari italiani (Immobiliare.itWikicasaIdealistaCasa.it) e delle quotazioni OMI aggiornate dell’Agenzia delle Entrate. I prezzi effettivi di vendita possono variare in funzione del piano, dell’esposizione, della posizione sul crinale o in valle, della classe energetica, della presenza di box, giardino privato o terrazzo panoramico e dello stato di manutenzione dello stabile. Solo una valutazione professionale dell’immobile specifico può determinare il prezzo ottimale.