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  • Luca Fenu

Mutui, Indici e Spread: come sarà il 2020?

Appuntamento fisso per le oltre 250 mila famiglie italiane che ogni anno stipulano un mutuo per acquistare il proprio immobile. La domanda è la stessa: come saranno i tassi quest'anno?

Saliranno o scenderanno? Conviene cambiare banca, effettuando una surroga o rimanere con la stessa tentando la strada della rinegoziazione? La prima cosa da comprendere è analizzare i fattori che contribuiscono alla nostra rata di mutuo ovvero lo SPREAD e gli INDICI INTERBANCARI. Il primo è la percentuale di margine lordo che la banca sceglie di applicare mentre gli indici (Irs o Eurirs per i mutui a tasso fisso ed Euribor per quelli a tasso variabile) sono sommati allo spread contribuendo a determinare il tasso finale a carico del debitore.

È vero che alcune banche offrono lo spread a ZERO?

Nel 2019 alcune banche hanno addirittura deciso di azzerare lo spread, facendo leva su condizioni di mutuo molto più favorevoli al fine di acquisire nuovi clienti a cui proporre in seguito operazioni finanziarie più remunerative. Ad oggi gli spread si aggirano nel complesso sui 50-60 punti base per il tasso fisso e 80 punti base per il variabile e si prevede che rimangano tali per tutto il 2020. Per quanto riguarda gli indici, l'IRS su una durata di 20 anni è circa allo 0,56% che sommato allo spread determina un tasso di poco superiore all'1% mentre può scendere anche sotto il punto percentuale con durate di mutuo più basse rendendo davvero vantaggioso l'acquisto di un immobile. Può esultare chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile: l'Euribor è a circa 0,40% in negativo e quindi sommato allo spread concorre a determinare un tasso definitivo vantaggiosissimo e non si dovrà preoccupare di rialzi almeno per i prossimi 2-3 anni.

Cosa conviene fare per le mie tasche?

La risposta è soggettiva. Le statistiche indicano che nel 2019 molti mutuatari non si sono fatti sfuggire l'occasione di surrogare il proprio mutuo a tasso variabile in un mutuo a tasso fisso praticamente con tasso identico: ad agosto infatti non c'era praticamente alcuna differenza tra fisso e variabile. Ad oggi però sono tornati ancora più convenienti i variabili, premiando chi ha resistito a surrogare il proprio in favore di una maggiore tranquillità a fine mese. Se invece avete stipulato un mutuo già da qualche anno il consiglio è quello di guardarvi intorno e quantomeno tentare una rinegoziazione con la vostra banca a condizioni più favorevoli. Buona giornata e buon 2020 a tutti!

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